“Su questa attività dell’Etna che
dura ormai da diversi giorni si può parlare di tempesta perfetta
perché si sono verificate tre condizioni”. Lo ha detto il
vulcanologo dell’Ingv di Catania Mario Mattia. “La prima – ha
spiegato – è l’attività esplosiva sostenuta con una costante
emissione di cenere. Seppur in passato si verificarono delle
fontane di lava dal cratere di sud-est, questa attività,
sostenuta e quasi continua del cratere Voragine, è un po’ una
novità di quest’anno”.
“Si è poi associata un’altra condizione diciamo inusuale, che
è quella dei venti costanti da nord verso sud che spingono la
cenere proprio sopra Catania e l’aeroporto. In realtà – ha
specificato – la direzione dei venti dominante, quella che in
genere prevale, è verso est. In tal senso ci furono anche delle
polemiche quando la maggior parte della cenere ricaduta dalle
fontane di lava degli anni passati avveniva nel versante
orientale sui Comuni di Zafferana, Santa Venerina, Giarre,
Acireale che avevano i tetti pieni e le strade invase dalla
cenere”. Mentre “stavolta, per una coincidenza, questa
condizione meteorologica molto stabile e molto ferma che con
questi venti costanti ha creato questa condizione insolita.
“Se infine – ha concluso – ci aggiungiamo che siamo sotto
ferragosto, che è la terza condizione, diciamo per questo che si
è creata la tempesta perfetta”.
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