Panorama Italia
  • Prima Pagina
  • Cronaca
  • Non solo Palermo
  • Economia
  • Economia Estera
  • Politica
  • Tecnologia
  • Sport
Sicilia Notizie
Home Economia Italiana

Pagamenti col POS, piccoli negozi penalizzati: commissioni fino a 4 volte più alte

di Sicilia Notizie
11/09/2026
in Economia Italiana
Tempo di lettura: 4 minuti
Pagamenti col POS, piccoli negozi penalizzati: commissioni fino a 4 volte più alte

Le commissioni sui pagamenti digitali non pesano allo stesso modo su tutte le attività. I piccoli negozi possono arrivare a pagare costi tre o quattro volte superiori rispetto alle grandi imprese, che hanno più forza contrattuale e volumi molto maggiori.
A evidenziarlo è un nuovo studio pubblicato dalla Banca d’Italia, dedicato ai possibili limiti alle commissioni del futuro euro digitale. La ricerca non introduce nuovi obblighi e non riduce immediatamente le tariffe dei POS, ma indica quale modello potrebbe tutelare meglio commercianti, professionisti e piccole imprese.
La soluzione considerata più efficace è un tetto uniforme calcolato a livello europeo, semplice da controllare e difficile da condizionare da parte dei singoli operatori. Per i pagamenti di importo ridotto viene, inoltre, valutata una possibilità particolarmente rilevante: azzerare la commissione a carico dell’esercente.
Quanto pagano commercianti e negozianti
Quando un cliente paga con carta o portafoglio digitale, il commerciante sostiene generalmente una Merchant Service Charge, cioè la commissione riconosciuta all’intermediario che gestisce l’operazione.
Il costo effettivo può dipendere da diversi elementi:

valore e numero delle transazioni
circuito utilizzato
pagamento fisico oppure online
componente fissa e percentuale della tariffa
condizioni contrattuali negoziate dall’esercente.

Secondo una stima della Banca centrale europea richiamata nello studio, per i circuiti internazionali gli esercenti europei sostengono una commissione media ponderata di circa lo 0,50% per transazione. Il dato non rappresenta, però, una tariffa valida per tutti.
I piccoli commercianti possono pagare fino a tre o quattro volte le commissioni riconosciute dalle grandi imprese. Queste ultime distribuiscono i costi fissi su milioni di operazioni e possono confrontare più offerte o minacciare di cambiare fornitore. Un bar, un’edicola o un piccolo negozio possiedono, invece, un potere negoziale molto più limitato.
Perché i micropagamenti costano di più
Il problema diventa più evidente per gli acquisti di valore ridotto. Se il contratto comprende una componente fissa per ogni operazione, questa incide in misura molto maggiore sul pagamento di un caffè rispetto a una spesa da 100 euro.
Per esempio, una commissione ipotetica di 10 centesimi rappresenta il 2% di una transazione da 5 euro, ma appena lo 0,1% di un acquisto da 100 euro. È proprio questo meccanismo a rendere i piccoli pagamenti più onerosi per bar, tabaccherie, edicole e negozi di prossimità.
Negli ultimi anni sono già state avviate iniziative per ottenere commissioni più basse sui pagamenti inferiori a 30 euro. Lo studio apre, però, uno scenario differente, legato all’introduzione dell’euro digitale e alla possibilità di stabilire una regola comune nell’intera area euro.
La proposta per abbassare le commissioni
Il documento confronta due possibili sistemi per definire il limite alle commissioni applicate agli esercenti.
Il primo prevederebbe un tetto personalizzato, basato sulle condizioni già applicate a ogni singolo commerciante per strumenti di pagamento comparabili. Secondo gli autori, questo metodo sarebbe complesso da verificare e rischierebbe di conservare le disparità esistenti: chi oggi paga di più potrebbe continuare a essere meno protetto.
Il secondo sistema prevede, invece, un tetto unico di mercato, calcolato sulla media ponderata delle commissioni applicate nell’area euro. Il parametro sarebbe stabilito centralmente dalle autorità e dovrebbe essere pubblico, trasparente e uguale per tutti.
Per verificare la correttezza della tariffa, il commerciante dovrebbe, quindi, confrontare soltanto due numeri: la commissione applicata dal proprio intermediario e il limite europeo ufficiale.
Un tetto generale avvantaggerebbe soprattutto le attività che oggi hanno meno capacità di negoziare. Le grandi aziende potrebbero, comunque, ottenere condizioni migliori: il limite rappresenterebbe una tariffa massima, non un prezzo obbligatorio.
Quale tetto alle commissioni potrebbe funzionare

Modello proposto
Come funzionerebbe
Vantaggi
Criticità

Tetto per singolo esercente
Calcolato sulle condizioni già applicate a ogni commerciante
Tiene conto del contratto individuale
Difficile da verificare e può conservare le disparità

Tetto unico europeo
Basato sulla media delle commissioni applicate nell’area euro
Pubblico, uniforme e più semplice da controllare
Deve essere calibrato sulle differenze tra i mercati

Zero commissioni sui piccoli pagamenti
Nessun costo sotto una soglia prestabilita
Aiuta soprattutto negozi di prossimità e attività con molti micropagamenti
Soglia e modalità non sono ancora definite

Pagamenti senza commissioni sotto una certa soglia
La proposta con maggiore impatto pratico riguarda i micropagamenti. Lo studio considera un’esenzione mirata che porterebbe a zero la commissione sull’euro digitale per le operazioni inferiori a una determinata soglia.
La soglia non è stata ancora definita. Non è, quindi, possibile affermare che le commissioni spariranno sotto 5, 10 o 30 euro. L’ipotesi dovrà, inoltre, essere accompagnata da regole capaci di impedire che il costo venga trasferito su canoni, servizi accessori o altre voci contrattuali.
Secondo l’analisi, il criterio sarebbe comunque semplice da applicare: il valore della transazione è direttamente verificabile e non può essere modificato dall’intermediario incaricato di gestire il pagamento.
Cosa cambierebbe per consumatori e imprese
Per il cliente il pagamento in euro digitale dovrebbe funzionare in maniera simile a un pagamento elettronico, ma utilizzando moneta emessa direttamente dalla banca centrale. Il nuovo strumento affiancherebbe il contante e il denaro depositato sui conti, senza sostituirli.
Il vantaggio diretto delle commissioni ridotte riguarderebbe gli esercenti, non il consumatore. Costi di accettazione più bassi potrebbero, però, rendere meno onerosi i micropagamenti e ridurre le resistenze verso l’utilizzo di strumenti digitali anche per importi minimi.
L’euro digitale potrebbe, inoltre, offrire alle piccole imprese un’alternativa ai grandi circuiti internazionali, rafforzandone il potere contrattuale. Nel 2022 questi circuiti gestivano circa il 61% dei pagamenti con carta nell’area euro, mentre tredici Paesi dipendevano interamente da operatori internazionali.
Le commissioni POS non cambiano subito
Lo studio non è un provvedimento operativo e le opinioni espresse dagli autori non rappresentano necessariamente la posizione ufficiale della Banca d’Italia. Il documento contribuisce al confronto europeo sulle regole del futuro euro digitale.
Non è stato, quindi, deciso un nuovo limite alle commissioni POS e non è ancora prevista una data per l’azzeramento dei costi sui piccoli pagamenti. Anche l’importo massimo dell’eventuale commissione dovrà essere stabilito dalle istituzioni europee.
La direzione indicata è, però, chiara: una tariffa uniforme e facilmente verificabile proteggerebbe meglio i piccoli commercianti rispetto a limiti costruiti sui singoli contratti. L’esenzione per gli importi ridotti potrebbe diventare il cambiamento più visibile per negozianti e consumatori, ma soltanto dopo l’approvazione definitiva delle regole sull’euro digitale.

Sullo stesso Argomento

Cedolare secca al 21% per negozi e botteghe, la proposta in Manovra 2027
Economia Italiana

Cedolare secca al 21% per negozi e botteghe, la proposta in Manovra 2027

di Sicilia Notizie
16/09/2026
0

La Manovra 2027 potrebbe reintrodurre la cedolare secca sugli affitti commerciali. Il Governo lavora però a una misura selettiva, con...

Leggi tuttoDetails
Spread in rialzo a 88 punti base in apertura, rendimenti crescono al 4,42%
Economia Italiana

Spread in rialzo a 88 punti base in apertura, rendimenti crescono al 4,42%

di Sicilia Notizie
16/09/2026
0

Lo spread tra BTP italiani e Bund tedeschi è tornato a 88 punti base, lo stesso livello dell’apertura di lunedì...

Leggi tuttoDetails
Super Borsa europea, Euronext riapre alla fusione con Deutsche Börse: cosa cambierebbe per l’Italia
Economia Italiana

Super Borsa europea, Euronext riapre alla fusione con Deutsche Börse: cosa cambierebbe per l’Italia

di Sicilia Notizie
16/09/2026
0

Torna in campo il progetto di una super Borsa europea capace di riunire Milano, Parigi, Amsterdam e Francoforte. A rilanciare...

Leggi tuttoDetails
Green in azienda: perché consulenza e cura del verde sono un investimento che rende
Economia Italiana

Green in azienda: perché consulenza e cura del verde sono un investimento che rende

di Sicilia Notizie
15/09/2026
0

Negli spazi di lavoro il verde ha smesso da tempo di essere un semplice ornamento. Piante e fiori ben scelti...

Leggi tuttoDetails
Spread stabile a 88 punti base in apertura, rendimenti al 4,39 ancora in crescita
Economia Italiana

Spread stabile a 88 punti base in apertura, rendimenti al 4,39 ancora in crescita

di Sicilia Notizie
15/09/2026
0

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a 88 punti base, lo stesso livello dell’apertura di venerdì...

Leggi tuttoDetails
Manovra 2027, Governo punta a ceto medio e giovani tra flat tax ed ecoedilizia
Economia Italiana

Manovra 2027, Governo punta a ceto medio e giovani tra flat tax ed ecoedilizia

di Sicilia Notizie
15/09/2026
0

Su cosa punterà la prossima Manovra? Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento alla festa Udc, ha parlato di...

Leggi tuttoDetails

NON PERDERTI:

Bari, vince un milione ma butta il biglietto: recuperato tra i rifiuti

1 mese fa

Ranucci: “Andare in una testata Rai? Per me sarebbe un tornare indietro”

3 settimane fa
Incendio nel Frusinate, vicino al santuario della Madonna della Guardia

Incendio nel Frusinate, vicino al santuario della Madonna della Guardia

1 mese fa
Crollo edificio: cliente negozio, ‘uscita in tempo, è venuto tutto giù’

Crollo edificio: cliente negozio, ‘uscita in tempo, è venuto tutto giù’

2 mesi fa
Gabbani dopo il malore, ‘somma di caldo e stanchezza, sto bene, stasera sul palco’

Gabbani dopo il malore, ‘somma di caldo e stanchezza, sto bene, stasera sul palco’

1 mese fa

Migranti, Meloni: “In Ue molti condividono Italia su priorità difesa sicurezza”

1 mese fa

Scoperto il meccanismo con cui le cellule disattivano i loro interruttori

2 mesi fa
Leonardo cresce negli Usa, acquisisce Raft per 450 milioni di dollari

Leonardo cresce negli Usa, acquisisce Raft per 450 milioni di dollari

2 mesi fa
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Sicilia Notizie

  • Prima Pagina
  • Cronaca
  • Non solo Palermo
  • Economia
  • Economia Estera
  • Politica
  • Tecnologia
  • Sport