“Il cuginetto di 4 anni della
bimba morta per sospetta difterite sta discretamente, nel senso
che ha la febbre e ha un po’ di mal di gola, di placche, insomma
nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica.
Aspettiamo domani per avere notizie certe visto che abbiamo già
fatto il tampone, ma servono 48 ore perché diventi attendibile.
E’ ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche. In
ogni caso siamo tranquilli perché è vaccinato, e la malattia non
può evolversi in forme gravi”. Lo dice il direttore sanitario
dell’azienda sanitaria Civico Domenico Cipolla sulle condizioni
del parente della bimba morta per sospetta difterite
all’ospedale dei Bambini.
“I genitori e la famiglia allargata hanno fatto la profilassi
antibiotica, e tutti si stanno vaccinando – aggiunge – Quindi
penso che i casi diciamo mortali non ne abbiamo più per fortuna,
però dobbiamo capire e controllare. Anche l’Asp sta facendo il
lavoro per controllare comunque la diffusione e ci potrebbero
essere dei portatori sani, naturalmente, una volta che il
batterio circola. La bambina è morta per l’effetto delle
tossine, come se si fosse avvelenare, perché questo batterio
produce delle tossine molto gravi. Le tossine sono sostanze
proteiche che rimangono all’interno dell’organismo, non c’è
pericolo di contagio”.
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