(Adnkronos) – “L’uso dell’intelligenza non riguarda solo la politica, ma è evidente a tanti (anche se non a tutti) che la questione del consenso, nella doppia versione di consenso abilitante e confermante, rappresenti il terreno più delicato. Cominciamo con due premesse di carattere generale. La prima: l’intelligenza artificiale non va fermata, poiché rappresenta un’importantissima leva di crescita economica e poiché allinea il nostro Paese alle realtà industriali più avanzate. Il suo uso da parte di imprese e istituzioni va, al contrario, incoraggiato, ma con regolamentazioni in grado di garantire trasparenza, oltre che efficienza tecnologica. L’Europa ha dimostrato di essere lungimirante con l’AI Act, assetto normativo che tra pochi giorni diventerà applicabile in pieno”. Così il giornalista Francesco Giorgino sulla ‘Gazzetta del Mezzogiorno’.
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