“La mentalità di questo gruppo è ciò che mi ha dato più soddisfazione. Abbiamo ricominciato come nella scorsa stagione, l’atteggiamento in partita e in allenamento è straordinario. Ci sono ragazzi che hanno fatto di tutto per rimanere alla Roma, anche i nuovi hanno fatto di tutto per venire. Sentono la bellezza di questo ambiente dove vogliono esprimersi”. A dirlo è Gian Piero Gasperini, intervenuto al termine della gara interna contro la Fiorentina valida per la prima giornata di campionato. Allo Stadio Olimpico, la Roma ha tagliato il nastro alla stagione con un poker deciso dalla tripletta di Bobby Malen, servito in ogni occasione da un indemoniato Paulo Dybala, e dal sigillo finale di Niccolò Pisilli. Un risultato che da il via alla nuova stagione dei giallorossi, tornati ufficialmente in campo dopo aver chiuso l’annata precedente con la conquista della Champions League. Gasperini prepara ora la trasferta di Lecce in programma lunedì 31 agosto. Queste le sue parole al termine della sfida contro la Viola di Fabio Grosso: “Mora? Siamo di fronte a un talento straordinario, a 19 anni ha già fatto due campionati con il Porto. E’ in crescita, ma anche la personalità con cui ha giocato stasera è notevole. Ha avuto anche un po’ di calo fisico, ma ogni volta che tocca la palla succede qualcosa di bello. Per le caratteristiche che ha, è resistente: ha valori atletici di assoluto livello. E’ duttile e soprattutto ha il calcio come talento. C’è da lavorare anche con lui ed è entrato nella squadra da 5 giorni, ma ci darà grandi soddisfazioni. Mai avuto un Dybala così? Assolutamente. A 32 anni è nel pieno della maturità, può avere un po’ meno velocità e forza nel tiro ma non più di tanti – ha dichiarato ai microfoni Dazn – . E’ ancora oggi tra i primissimi del nostro campionato, sta bene”.
Gasperini: “Dopo la sosta c’è da rabbrividire”
“L’anno scorso è stato molto sfortunato, due infortuni calciando un rigore e una punizione. Ha fatto una preparazione di assoluto livello, a dimostrazione che non ha i muscoli di seta. L’ho tolto alla fine, ma lui può giocare anche i supplementari ed è sempre tra i più freschi. Mercato? Intanto quest’anno stiamo mettendo i giocatori giusti al posto giusto: Koulierakis, Castro, Molina, Rodrigo Mora… Guardando il calendario dopo la sosta c’è da rabbrividire, qualche numero in più serve sennò corri il rischio di perdere giocatori e andare in difficoltà”. E ancora: “Quando capiremo con che valore giocheranno le avversarie, avremo le idee più chiare. Su noi stessi, sono molto contento: questo è un gruppo straordinario – ha aggiunto in conferenza stampa – . Abbiamo creato una base un anno fa, mettendo poi qualità. Ora il gruppo è consolidato, i nuovi arrivati sono funzionali e questo è importante. Di conseguenza, la partenza di oggi è molto positiva. Abbiamo un anno alle spalle: questo ci agevole. Ci permette di giocare in più modi, ci conosciamo tutti ormai. Sui nuovi, sono agevolato dai ragazzi che li fanno inserire più velocemente. Mora, era la partita giusta: deve migliorare in qualche cosa, ma siamo davanti a un talento. Quando tocca la palla, qualcosa di bello succede. Dobbiamo dargli continuità, ma ha caratteristiche di livelli”.
Gasperini: “Malen e Dybala di livello mondiale”
“Il duo Malen-Dybala? Sono di livello mondiale. Dybala lo è sempre stato, ha avuto soltanto qualche infortunio di troppo. Questo è una bestia: altroché ci muscoli di seta come diceva qualcuno. Può fare pure i supplementare. Nello scorso anno è stato sfortunato: si è infortunato calciando una punizione e un rigore. Malen è straordinario, ma non è una casualità: si sente apprezzato e forte, è un leader in campo e può crescere ancora. Quello che sta facendo vedere è incredibile, avrà trovato il giusto ambiente. Koné? L’ho un po’ forzato, è arrivato da poco dopo il Mondiale. C’è disparità di condizione tra chi è andato in America e chi no, ma lui con la generosità è andato oltre e poi è giustamente è arrivato: mi ha chiesto il cambio. Ha fatto un’ottima gara, ha bisogna di allenarsi e ritrovare la condizione. Il tempo effettivo è aumentato? Bello, fantastico. Mi piace molto. Il pubblico così è avvantaggiato: prima vedeva partite di una noia mortale, con il portiere che toccava più palloni di tutti. Sono regole ottime: nessuno ora sta più a terra. Sono state pensate molto bene, il pubblico vuole vedere giocare e non perdere tempo”.
Dybala: “Sempre voluto restare”. Malen: “Lui una benedizione”
Anche l’ex bianconero ha fatto il punto sul successo all’esordio: “La palla a Malen? Giusto che si porti tutto a casa, ha fatto tre gol. Che gesto è stato restare? Avevo tanta voglia di giocare, oggi lo stadio è stato incredibile. Da sempre c’era volontà di rimanere, ho dato il massimo per essere oggi qua e giocare sotto gli ordini del mister. Quanti gol farà Malen? Spero più dell’anno scorso, quelli giusti per portarsi in alto. Terzo posto migliorabile? Sicuramente, lavoreremo per fare di più. Mastantuono? Bravissimo ragazzo, può fare bene e oggi si è visto”. Così invece l’autore della tripletta: “Sono benedetto di poter giocare con un giocatore così, capisce tutti i miei movimenti e mi permette di andare in gol. Il mondiale? Il passato è passato, ora è iniziata la stagione e sono felice di essere tornato. Quanti gol voglio fare? Non voglio dare numeri, poi vedremo”.
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