“La Nazionale per me è stata una grandissima esperienza, anche se non siamo andati al Mondiale per episodi che fanno parte del calcio. Come ho sempre detto da un po’ di mesi a questa parte, dopo la cocente eliminazione posso solo che ringraziare i giocatori che mi hanno dato tutto e le persone che mi sono state vicine. È normale che fa male, brucia e lo farà per il resto della mia vita”. Così Gennaro Gattuso a Dazn sulla precedente esperienza da ct dell’Italia, chiusa con il mancato accesso al Mondiale. L’allenatore sta cercando di risollevarsi alla guida della Lazio, dove ha vinto le prime 3 di campionato: “La Lazio è un grande club. Conoscevo bene le difficoltà ambientali, sono venuto con grande voglia e senso di appartenenza insieme al mio staff. Mi trovo a mio agio e dobbiamo continuare, c’è tanta gente che ama questo club, lo tocco con mano. Da subito avevo parlato di elmetto e tantissimo impegno, continuiamo su questa strada qua. È un orgoglio essere qui”, ha aggiunto alla vigilia della gara interna contro il Milan.
Gattuso: “Lo stadio vuoto? Bisogna rispettare la decisione”
“Sul mercato ringraziamo il club. Io da solo posso fare poco e ci capisco poco a livello finanziario, posso solo parlare con i giocatori. Sono contento, sapevo le difficoltà che avevamo. Bisogna fare anche i complimenti ai ragazzi, a chi ci ha scelto, a chi è voluto venire a tutti i costi”, ha detto Gattuso riguardo i numerosi movimenti di mercato che hanno visto protagonisti i biancocelesti in estate. “A me piace la volontà dei giocatori, tutti quelli che sono arrivati l’hanno fatto con grande voglia, hanno accettato le problematiche che abbiamo. Io ho giocato a calcio e quando vai all’Olimpico senza tifosi non è facile. Grazie a tutti per essere venuti e per aver accettato questo progetto. In attacco dobbiamo migliorare negli ultimi venti-venticinque metri. I numeri ce lo dicono e si è visto nelle prime partite. Abbiamo la possibilità e la capacità di migliorare. Tutti i giocatori che si occupano nella fase offensiva devono essere bravi. È arrivato Gudmundsson, è andato via Dia che era molto bravo a legare il gioco e ci dava una mano in fase offensiva e difensiva. Gud farà parte degli altri giocatori che ho davanti, lui può giocare come falso nove, esterno”, ha spiegato. E a proposito dell’Olimpico che continua a rimanere deserto per la protesta dei tifosi: “Vedere l’Olimpico pieno è un mio sogno, ora è surreale entrare in campo, sembra di essere tornato in pieno Covid. Io l’ho vissuto, ero al Napoli. Lo stadio è bellissimo, vederlo tutto vuoto… non è facile, questo è il mio sogno. Non solo al derby, ma di vederlo pieno. Ci ho allenato e giocato tante volte, so che atmosfera c’è. Però bisogna rispettare la decisione. Il calcio senza tifosi non è calcio: spero che un giorno tutto questo finisca e di toccarlo con mano, perché vorrebbe dire che sono ancora qua. Poi i tifosi sono persone coerenti, hanno deciso di fare questa roba e non voglio entrare nel merito”, ha concluso.© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio





